Raccolgo l’invito di EGM e vedo
di dare il mio modesto contributo alla sezione GOURMET proponendovi li mio
STINCO DI MAIALE .
E’ semplice da preparare anche se richiede tempi un po’
lunghi ma, secondo me, ne vale la pena (io lo preparo la domenica).
Uno stinco basta normalmente per
due persone; se siete di più, o avete molta fame, adeguate le dosi (e il
tegame).
Vi servono:
- Uno stinco di maiale
- Una o due carote
- Una o due coste di sedano,
- Mezza cipolla di medie dimensioni (quando posso uso
una “Tropea”)
- Un generoso bicchiere di vino bianco secco
- Olio extravergine d’oliva (un cucchiaio abbondante
per la marinata e più o meno lo stesso quantitativo per la prima parte
della cottura)
- Un poco di succo di limone
- Qualche bacca di ginepro
- Sale q.b.
Preparate una marinata con le
verdure tritate (non troppo fini) il vino, l’olio, il succo di limone, le
bacche di ginepro e il sale.
Mettete lo stinco in un tegame
con la marinata, rigirate il tutto un paio di volte, coprite con un coperchio e
lasciate a macerare il tutto in frigorifero per qualche ora (in genere io
preparo il sabato sera e lo lascio in frigorifero tutta la notte).
Togliete lo stinco dalla marinata
e fatelo rosolare, a fuoco abbastanza vivo, in un tegame con un cucchiaio
abbondante di olio d’oliva, già bello caldo, rigirandolo da tutti i lati
(l’operazione richiede pochi minuti ed ha lo scopo di “sigillare i pori” della
carne in modo tale da tenere i succhi all’interno durante la cottura e
mantenerla più morbida).
A questo punto versate la
marinata nel tegame, fate risalire la temperatura a fuoco vivo quindi coprite e
continuate la cottura a fuoco lento per 2 o 3 ore, rigirando lo stinco di tanto
in tanto ed aggiungendo liquidi (acqua o vino) quando il trito di verdure tende
ad asciugarsi (per evitare che il trito si “attacchi” al tegame e di fare
asciugare eccessivamente la carne, rendendola “stopposa”).
La cottura può considerarsi
ultimata quando la carne comincia a staccarsi dalle ossa. Servite caldo, col
fondo di cottura, accompagnato da un buon vino rosso, magari un “Pirs”
(gutturnio).
Ah, dimenticavo. Col fondo di
cottura potete anche condirci la pasta (basta abbondare con le verdure
all’inizio); pennette o tagliatelle…fate Voi!
Buon appetito!
AG